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	<title>Direttiva CSRD &#8211; Audit People</title>
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	<description>Società benefit</description>
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	<title>Direttiva CSRD &#8211; Audit People</title>
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	<item>
		<title>CSRD: entra in vigore il Decreto legislativo sulla Rendicontazione societaria di Sostenibilità</title>
		<link>https://auditpeople.it/csrd-entra-in-vigore-il-decreto-legislativo-sulla-rendicontazione-societaria-di-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Spanò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2024 07:27:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[CSRD]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto 125/2024]]></category>
		<category><![CDATA[Direttiva CSRD]]></category>
		<category><![CDATA[esg]]></category>
		<category><![CDATA[esg per pmi]]></category>
		<category><![CDATA[rendicontazione di sostenibilità]]></category>
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	<div class="wpb_text_column wpb_content_element wpb_custom_7c91d232724f73626cc933bd95b25ff0" >
		<div class="wpb_wrapper">
			<blockquote>
<p><strong>Oggi, 25 settembre 2024, entra in vigore il decreto legislativo 6 settembre 2024 relativo alla rendicontazione societaria di sostenibilità.</strong></p>
</blockquote>
<p>Con il <strong>Decreto Legislativo 125/2024</strong>, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 10 settembre 2024, l’Italia ha recepito la direttiva 2022/2464/UE, nota come <strong>Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)</strong>.</p>
<p>Questo decreto segna un passo importante verso una maggiore <strong>trasparenza aziendale in materia di sostenibilità</strong>, ampliando gli obblighi di rendicontazione a un numero crescente di imprese e sostituendo le precedenti norme sulla rendicontazione non finanziaria.</p>
<hr class="reader-divider-block" />
<h3><strong>NOVITA&#8217; PRINCIPALI DEL D.Lgs. 125/2024</strong></h3>
<p>Uno degli aspetti chiave della nuova normativa riguarda l&#8217;estensione dell&#8217;<strong>obbligo di rendicontazione di sostenibilità</strong>, che sarà applicato non solo alle <strong>grandi imprese</strong> ma anche alle <strong>PMI quotate</strong>, ad eccezione delle micro-imprese.</p>
<p>A partire dal <strong>2025</strong>, le grandi imprese già soggette alla <strong>Non-Financial Reporting Directive (NFRD)</strong> dovranno pubblicare la nuova rendicontazione di sostenibilità relativa ai dati del 2024. Tale rendicontazione dovrà rispettare gli <strong><em>European Sustainability Reporting Standards</em> (ESRS)</strong> definiti dalla Commissione Europea, diventando parte integrante della relazione sulla gestione redatta dagli amministratori.</p>
<hr class="reader-divider-block" />
<h3><strong>RENDICONTAZIONE E ASSURANCE</strong></h3>
<p>La rendicontazione di sostenibilità introdotta dalla CSRD ha un duplice obiettivo:</p>
<ul>
<li>Da un lato, essa mira a fornire informazioni dettagliate sull&#8217;<strong>impatto delle attività aziendali</strong> in termini di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (<strong>ESG</strong>);</li>
<li>Dall&#8217;altro lato, consente di comprendere come le questioni di sostenibilità influiscano sulle <strong>performance aziendali</strong>, sui risultati economici e sulla situazione generale dell&#8217;impresa.</li>
</ul>
<p>Un ulteriore aspetto cruciale è la <strong>verifica di conformità</strong> (<em>assurance</em>). La relazione sulla sostenibilità dovrà essere sottoposta a un <strong>revisore legale</strong> o una società di revisione, che ne attesterà la correttezza e conformità agli standard richiesti. È previsto che il revisore possa essere lo stesso incaricato della revisione contabile dell&#8217;impresa.</p>
<footer>
<footer>
<footer>
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<hr class="reader-divider-block" />
<h3><strong>OBIETTIVI E IMPLICAZIONI PER LE IMPRESE</strong></h3>
<p>La nuova normativa mira a <strong>promuovere la responsabilità aziendale</strong> e a sensibilizzare le imprese sui <strong>rischi</strong> e le <strong>opportunità</strong> legati alla sostenibilità ambientale, sociale e di governance. Inoltre, intende favorire un <strong>dialogo più trasparente e costruttivo tra le imprese, i loro stakeholder e gli investitori</strong>, migliorando così la qualità e la coerenza delle informazioni fornite al mercato.</p>
<blockquote>
<p>Per conformarsi agli obblighi previsti, le imprese dovranno sviluppare un <strong>sistema informativo strutturato e adeguato</strong>, capace di raccogliere e gestire dati qualitativi e quantitativi rilevanti per valutare l’azione imprenditoriale.</p>
</blockquote>
<p>Questi dati saranno fondamentali per garantire che le aziende siano in grado di dimostrare come le loro operazioni siano in linea con gli <strong>obiettivi di sostenibilità</strong> e come tali questioni influenzino la creazione di valore nel lungo termine.</p>
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<hr class="reader-divider-block" />
<h3><strong>RAFFORZARE LA RESPONSABILITA&#8217; DELLE IMPRESE</strong></h3>
<blockquote>
<p>L&#8217;introduzione del <strong>D.Lgs. 125/2024</strong> rappresenta un&#8217;importante evoluzione nelle normative sulla trasparenza aziendale, puntando a rafforzare la <strong>responsabilità delle imprese</strong> nei confronti della sostenibilità.</p>
</blockquote>
<p>Le aziende, soprattutto quelle di grandi dimensioni e le PMI quotate, sono chiamate a <strong>implementare pratiche più rigorose di rendicontazione</strong>, che non solo rispondono alle richieste normative, ma che possono anche rappresentare un <strong>vantaggio competitivo</strong> nel contesto di un&#8217;economia sempre più attenta ai temi ESG.</p>
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<hr class="reader-divider-block" />
<h3>FORMAZIONE E-LEARNING ESG</h3>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4b9.png" alt="💹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />​Il corso di formazione fornisce una conoscenza introduttiva ai <strong>modelli ESG per PMI</strong> ed è destinato a chi vuole comprendere l’argomento partendo dalle basi.</p>
<blockquote>
<p><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4dd.png" alt="📝" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Titolo del Corso</strong></p>
</blockquote>
<p><em>“Il corretto approccio ai modelli ESG per PMI: modelli e norme di riferimento”</em>.</p>
<blockquote>
<p><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cc.png" alt="📌" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Dove trovarlo?</strong></p>
</blockquote>
<p>E&#8217; disponibile sulla nostra piattaforma <a href="https://academy.auditpeople.it/"><strong>Academy</strong></a>.</p>
<blockquote>
<p><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f5d3.png" alt="🗓" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />​ Quando svolgerlo?</strong></p>
</blockquote>
<p>Il corso è in modalità asincrona. Puoi svolgerlo quando vuoi, in base alle tue disponibilità.</p>
<blockquote>
<p><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f64b-200d-2642-fe0f.png" alt="🙋‍♂️" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />​ Come iscriversi e come accedere?</strong></p>
</blockquote>
<p><a href="https://auditpeople.it/wp-content/uploads/2024/02/Catalogo-Corsi-e-learning-2024-1.pdf"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/27a1.png" alt="➡" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />​Catalogo dell&#8217;Academy Audit People</a></p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4e7.png" alt="📧" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />​ formazione@auditpeople.it</p>
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</footer>
<hr class="reader-divider-block" />
<p class="reader-text-block__paragraph"><strong>Contattaci per saperne di più</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="mailto:segreteria@auditpeople.it">segreteria@auditpeople.it</a></li>
<li><a href="https://auditpeople.it/contatti/">www.auditpeople.it</a></li>
</ul>

		</div>
	</div>
</div></div></div>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verso l&#8217;adozione della Direttiva CSRD e l&#8217;impatto sulle PMI</title>
		<link>https://auditpeople.it/verso-ladozione-della-direttiva-csrd-e-limpatto-sulle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Spanò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 10:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Direttiva CSRD]]></category>
		<category><![CDATA[esg]]></category>
		<category><![CDATA[esg per pmi]]></category>
		<category><![CDATA[rendicontazione di sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[report sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[reporting di sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element wpb_custom_7c91d232724f73626cc933bd95b25ff0" >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Il decreto di recepimento della <strong>direttiva CSRD</strong> – <em>Corporate sustainability reporting directive</em> &#8211; sarà messo in consultazione dal Ministero dell’Economia italiano.</p>
<hr class="reader-divider-block" />
<p><span style="font-size: 16px;"><strong>VERSO L&#8217;ADOZIONE DELLA DIRETTIVA</strong></span></p>
<p>Il processo di adozione dei primi standard relativi al report di sostenibilità sta subendo una accelerazione attraverso la creazione di un processo consultivo con le parti interessate per facilitarne l’adozione.</p>
<p>Il numero delle aziende coinvolte nel <strong>reporting di sostenibilità</strong> aumenterà ad una stima di circa 4mila, nonostante il termine di recepimento sia stato fissato dall’Unione europea al prossimo <strong>6 luglio 2024</strong>.</p>
<p>In ogni caso, dopo aver avuto l’approvazione della legge di delegazione europea alla Camera, bisognerà ancora attendere il via libera del Senato italiano.</p>
<p>Il <strong>primo report</strong> è atteso per il <strong>2025</strong> per le aziende quotate con più di 500 dipendenti e già soggette alla Direttiva, mentre le <strong>PMI</strong> non quotate non saranno obbligate ai report di sostenibilità, ma <strong>potranno sempre aderire su base volontaria</strong>.</p>
<p>Il percorso verso la piena trasparenza ESG non sembra affatto semplice. Infatti, come fa notare Michele Pizzo, presidente dell’Oic (Organismo italiano di contabilità), bisogna lavorare affinché i nuovi standard europei “dialoghino” con quelli internazionali, affinché le aziende non debbano trovarsi a dover predisporre un doppio report “per rispondere alle richieste degli investitori internazionali”.</p>
<p>Nei prossimi mesi quindi, il compito dell’Italia sarà proprio quello di <strong>creare una politica concreta</strong> che sia in grado di trovare soluzioni pratiche per supportare le aziende nell’ottemperanza di questo nuovo obbligo, tra cui: facilitare l’<strong>accesso alle banche dati pubbliche</strong>, <strong>sviluppare strumenti a supporto delle PMI</strong> e affrontare il <strong>fenomeno della sottocopertura finanziaria</strong> rispetto ai rischi climatici.</p>
<p><a href="https://ntplusfisco.ilsole24ore.com/art/AFhz6tQC"><span style="color: #333399; font-size: 16px;"><strong>FONTE: IL SOLE 24ORE</strong></span></a></p>
<hr class="reader-divider-block" />
<p><span style="font-size: 16px;"><strong>COSA CAMBIERA&#8217; PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE?</strong></span></p>
<p>Il commento di <strong>Alfonso Asaro</strong> &#8211; FSI Advisory &#8211; Data Analytics, Risk and Regulation:</p>
<blockquote><p>
Le <strong>piccole e medie aziende</strong> &#8211; pur non rientrando ufficialmente tra i principali destinatari della normativa sulla sostenibilità &#8211; sono in realtà tra i <strong>soggetti maggiormente impattati</strong> dalla stessa e su più fronti:
</p></blockquote>
<ul>
<li><em>Informativa da produrre</em>: <strong>numerose informazioni sono richieste dalle banche</strong> – che devono quantificare la percentuale Green del loro portafoglio credit, dai clienti più grandi – che devono certificare la loro Supply Chain, e dagli stakeholders in generale, quali l’opinione pubblica – soprattutto nel caso di attività ad alto impatto ambientale sulla comunità, o le società di rating/data provider per fornire informazioni esaustive a tutte le controparti commerciali interessate</li>
<li><em>Revisione dei processi di core business</em>: le pressioni dal punto di vista ambientale, i problemi relativi all’approvvigionamento di alcune materie prime, suggeriscono in alcune casi di <strong>intraprendere una revisione dei processi core e sviluppare un modello maggiormente sostenibile</strong> ed efficiente</li>
<li>Nuove opportunità’ di business: per alcuni settori/prodotti si stanno creando delle <strong>concrete possibilità di sviluppare nuovi prodotti e servizi</strong> a supporto della transizione sostenibile.</li>
</ul>
<hr class="reader-divider-block" />
<p><span style="font-size: 16px;"><strong>CONCLUSIONI</strong></span></p>
<p>L&#8217;aspetto forse più rilevante, è che l’introduzione dei principi di sostenibilità non rappresentano solo un esercizio di compliance, ma più che altro una <strong>modifica importante del modello regolamentare e di business</strong>.</p>
<p>Ogni impresa dovrebbe infatti sviluppare un proprio percorso di sostenibilità, che si basi su tre iniziative specifiche:</p>
<ul>
<li>La creazione/implementazione di un <strong>modello di Governance</strong></li>
<li>L’effettuazione di un <strong>percorso di training e di formazione</strong> per tutta la forza lavoro</li>
<li>La preparazione di un <strong>piano di attività</strong></li>
</ul>
<hr class="reader-divider-block" />
<p class="reader-text-block__heading2"><span style="font-size: 16px;"><strong>UN WEBINAR GRATUITO E UN CORSO COMPLETO DEDICATO</strong></span></p>
<p>IL WEBINAR GRATUITO:</p>
<p><em>ESG per PMI &#8211; webinar introduttivo su obblighi e possibilità per le piccole e medie imprese</em></p>
<p><strong>Mercoledì 14 febbraio</strong> &#8211; <strong>dalle 15 alle 16</strong> &#8211; <strong>live online su Zoom</strong></p>
<p>Relatore: <a href="https://www.linkedin.com/in/alfonso-asaro-1a487b/">Alfonso Asaro</a></p>
<p><a href="https://us02web.zoom.us/meeting/register/tZItdumvqzojGdEt3en_WKbE-TaFIGVbEGoh"><span style="color: #333399; font-size: 16px;"><strong>ISCRIVITI ORA</strong></span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL CORSO COMPLETO:</p>
<p><em>Capire il quadro ESG &#8211; Obblighi e Opportunità per le PMI</em></p>
<p><strong>Mercoledì 28 febbraio</strong> &#8211; <strong>dalle 9 alle 13</strong> &#8211; <strong>live online su Zoom</strong></p>
<p>Scopri il <a href="https://auditpeople.it/wp-content/uploads/2024/01/Scheda-corso-ESG_28.02.2024.pdf"><span style="color: #333399; font-size: 16px;"><strong>PROGRAMMA</strong></span></a></p>
<p>Docente: Alfonso Asaro</p>
<p>Per altre info: <a href="mailto:formazione@auditpeople.it">formazione@auditpeople.it</a></p>
<hr class="reader-divider-block" />
<p class="reader-text-block__paragraph"><strong>Contattaci per saperne di più</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="mailto:segreteria@auditpeople.it">segreteria@auditpeople.it</a></li>
<li><a href="https://auditpeople.it/contatti/">www.auditpeople.it/contatti</a></li>
</ul>

		</div>
	</div>
</div></div></div>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Direttiva CSRD: nuove regole per il reporting di sostenibilità</title>
		<link>https://auditpeople.it/direttiva-csrd-nuove-regole-reporting-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Spanò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2023 08:09:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Direttiva CSRD]]></category>
		<category><![CDATA[rendicontazione di sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[report sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[reporting di sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element wpb_custom_7c91d232724f73626cc933bd95b25ff0" >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>La Direttiva CSRD &#8211; <strong>Corporate Sustainability Reporting Directive</strong>, che introduce nuove regole per il reporting di sostenibilità delle imprese, è stata pubblicata nella <strong>Gazzetta Ufficiale UE il 14 dicembre 2022</strong>.</p>
<p>La <strong>CSRD è entrata in vigore il 5 gennaio 2023</strong> e la pubblicazione delle prime relazioni è prevista per il 2024, in base alle seguenti fasi:</p>
<ul>
<li><strong>1° gennaio 2024</strong> per le aziende con +500 dipendenti già soggette alla direttiva sulla rendicontazione non finanziaria (NFRD), che dovranno presentare le loro relazioni nel 2025.</li>
<li><strong>1° gennaio 2025 </strong>per le grandi aziende che non sono attualmente soggette alla direttiva sulla rendicontazione non finanziaria, con più di 250 dipendenti e/o 40 milioni di euro di fatturato e/o 20 milioni di euro di attività totali, che dovranno presentare le loro relazioni nel 2026.</li>
<li><strong>1° gennaio 2026 </strong>per gli istituti di credito piccoli e non complessi, gli assicuratori captive e le PMI quotate in borsa. per queste ultime è prevista una clausola di opt-out fino al 2028.</li>
</ul>
<p>La Direttiva CSRD estende gli <strong>obblighi di rendicontazione</strong> di sostenibilità a tutte le imprese di grandi dimensioni, nonché a tutte le imprese con valori mobiliari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati, comprese quindi le PMI, ad eccezione delle sole microimprese.</p>
<hr class="reader-divider-block" />
<p><span style="font-size: 16px;"><strong>I PRINCIPALI OBIETTIVI CHE LA DIRETTIVA SI PROPONE SONO:</strong></span></p>
<ul>
<li>Estendere l&#8217;<strong>obbligo di informativa di sostenibilità</strong> a tutte le imprese di grandi dimensioni e le imprese quotate della UE &#8211; circa 49 000 imprese pari al 75% del fatturato di tutte le società di capitali &#8211; e consentirne l&#8217;uso volontario a quelle medie e piccole.</li>
<li>Specificare con maggior dettaglio le <strong>informazioni sulla sostenibilità</strong> che le imprese devono comunicare e rendere pertinenti, confrontabili, attendibili, facilmente accessibili e utilizzabili.</li>
<li>Prevedere che tutte le informazioni siano obbligatoriamente pubblicate dalle imprese nell&#8217;ambito della <strong>relazione di gestione che accompagna il bilancio</strong> e siano espresse in un formato digitale leggibile da un dispositivo automatico.</li>
<li>Imporre l&#8217;obbligo di una <strong>attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità</strong> rilasciata da una persona o da un&#8217;impresa autorizzata a rilasciare un&#8217;attestazione contenente le conclusioni sulla conformità della rendicontazione di sostenibilità, a norma del diritto nazionale dell&#8217;impresa del paese terzo o di uno Stato membro.</li>
<li>Riconosce esplicitamente il <strong>ruolo degli enti operanti nell&#8217;attestazione della conformità</strong> ai sensi del regolamento UE 765/2008 al fine di migliorare ulteriormente la qualità della revisione e creare un mercato della revisione più aperto e diversificato.</li>
</ul>
<p>La Direttiva auspica infatti la possibilità, per le imprese interessate, di attingere a una più vasta gamma di <strong>prestatori indipendenti di servizi</strong> di attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità.</p>
<p>La Direttiva autorizza e invita gli Stati membri ad <strong>accreditare gli Organismi di Valutazione della Conformità</strong> nella funzione di prestatori indipendenti di servizi di attestazione della conformità, conformemente al regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio, affinché questi ultimi rilascino un&#8217;attestazione contenente le conclusioni sulla conformità della rendicontazione di sostenibilità, che sarà pubblicata unitamente alla relazione sulla gestione.</p>
<p>Per soddisfare i requisiti della CSRD, i rapporti devono essere certificati da un <strong>auditor</strong> <strong>o certificatore indipendente accreditato</strong>. Inoltre, le informazioni devono essere pubblicate in una sezione specifica nei rapporti di gestione della società.</p>
<hr class="reader-divider-block" />
<p><span style="font-size: 16px;"><strong>COSA CAMBIERA&#8217; PER LE AZIENDE?</strong></span></p>
<p>Le grandi aziende e le piccole e medie imprese quotate saranno tenute alla <strong>rendicontazione delle informazioni di sostenibilità secondo nuovi criteri</strong> e contenuti, ovvero gli <strong>ESRS</strong> (European Sustainability Reporting Standards) forniti dall&#8217;Unione Europea ed elaborati dal gruppo di lavoro <strong>EFRAG</strong> (Europea Financial Reporting Advisory Group). Le Pmi non quotate potranno farlo, ma solo su base volontaria.</p>
<p>Le aziende rientranti negli obblighi della Direttiva dovranno pubblicare le loro informazioni in una sezione dedicata della <strong>Relazione sulla Gestione inclusa nel loro bilancio annuale</strong>, in modo da garantire agli investitori e agli stakeholder una visione complessiva e trasparente.</p>
<p>rapporti devono riguardare questioni come <strong>i diritti umani, la responsabilità sociale, le condizioni di lavoro, gli impatti sull&#8217;ambiente, l&#8217;inclusione, la diversità e la governance aziendale</strong>; inoltre, dovranno essere inseriti elementi riguardanti l&#8217;impatto ambientale e sociale dei propri fornitori. Le stesse dovranno fornire <strong>informazioni che siano qualitative e quantitative lungimiranti e retrospettive</strong>, basate sul breve, medio e lungo termine, nel rispetto del principio della propria materialità.</p>
<hr class="reader-divider-block" />
<p><span style="font-size: 16px;"><strong>CONCLUSIONI</strong></span></p>
<p>La Direttiva prevede <strong>importanti novità</strong> per le imprese in ambito reporting di sostenibilità e obblighi di rendicontazione. Ecco perché è <strong>fondamentale essere pronti</strong> ed affrontare le sfide legate alla nuova Direttiva europea.</p>
<hr class="reader-divider-block" />
<p class="reader-text-block__heading2"><span style="font-size: 16px;"><strong>COSA PUO&#8217; FARE AUDIT PEOPLE</strong></span></p>
<p>Noi di Audit People siamo impegnati da anni nella promozione della Certificazione come strumento di crescita ed innovazione per le aziende. Grazie alle nostre <strong>partnership</strong> con i principali <strong>Enti di Certificazione</strong> in Italia, supportiamo le PMI nel loro <strong>percorso di sostenibilità</strong>, attraverso il nostro Team altamente qualificato e ai nostri progetti in materia di sostenibilità.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=uriserv%3AOJ.L_.2022.322.01.0015.01.ENG&amp;toc=OJ%3AL%3A2022%3A322%3ATOC"><span style="color: #333399; font-size: 16px;"><strong>SCOPRI LA DIRETTIVA EUROPEA</strong></span></a></p>
<hr class="reader-divider-block" />
<p class="reader-text-block__paragraph"><strong>Contattaci per saperne di più</strong>:</p>
<ul>
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</ul>

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