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	<title>direttiva trasparenza retributiva &#8211; Audit People</title>
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		<title>Gender Pay Gap: in arrivo la Direttiva UE per la trasparenza retributiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Spanò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 14:01:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Compliance]]></category>
		<category><![CDATA[Diversity & Inclusion]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva trasparenza retributiva]]></category>
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			<p id="ember2052" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Mancano pochi mesi alla data che segnerà un punto di svolta per tutte le imprese italiane: il <strong>7 giugno 2026</strong> è il termine entro cui l&#8217;Italia dovrà recepire la <strong>Direttiva UE 2023/970</strong> sulla <strong>trasparenza retributiva</strong>. Non si tratta dell&#8217;ennesimo adempimento burocratico, ma di un cambio di paradigma reale nel modo in cui le aziende gestiscono, misurano e comunicano le proprie politiche salariali.</p>
<blockquote id="ember2053" class="ember-view reader-text-block__blockquote">
<p>E il punto di partenza è uno solo: <strong>stesso lavoro, o lavoro di pari valore, deve corrispondere alla stessa retribuzione, senza eccezioni o differenze di genere</strong>.</p>
</blockquote>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember2054" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Cosa introduce la Direttiva?</h3>
<p id="ember2055" class="ember-view reader-text-block__paragraph">La Direttiva agisce lungo tutto il ciclo di vita del rapporto di lavoro:</p>
<ul>
<li><strong>Fase di selezione</strong>. Prima ancora del colloquio, le aziende dovranno comunicare la retribuzione iniziale o la relativa <strong>fascia salariale nell&#8217;annuncio di lavoro</strong>;</li>
<li>Sparisce, inoltre, la prassi — spesso penalizzante per le donne — di chiedere ai candidati informazioni sulla retribuzione percepita in precedenza. Questo meccanismo, noto come <strong><em>salary history</em></strong>, ha contribuito per decenni a perpetuare i divari salariali da un&#8217;occupazione all&#8217;altra;</li>
<li><strong>Durante il rapporto di lavoro</strong>, i dipendenti avranno il diritto di richiedere informazioni sui criteri usati per determinare la propria retribuzione e di conoscere i livelli medi, disaggregati per genere, dei colleghi che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. L&#8217;azienda avrà due mesi di tempo per rispondere.</li>
</ul>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember2057" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Gli obblighi di rendicontazione: chi deve fare cosa</h3>
<p id="ember2058" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Le aziende con <strong>oltre 250 dipendenti</strong> dovranno comunicare annualmente il divario retributivo di genere; quelle <strong>tra 100 e 249 dipendenti</strong> ogni tre anni. Le aziende <strong>sotto i 100 dipendenti</strong> saranno in linea generale esentate, salvo scelte diverse del legislatore italiano in sede di recepimento.</p>
<blockquote id="ember2059" class="ember-view reader-text-block__blockquote">
<p>Ma attenzione: anche per le realtà più piccole la direttiva non è irrilevante. Gli obblighi di trasparenza nella fase di selezione e il diritto all&#8217;informazione dei lavoratori si applicheranno a tutti i datori di lavoro, pubblici e privati.</p>
</blockquote>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember2060" class="ember-view reader-text-block__heading-3">La soglia del 5%: cosa succede se il divario è troppo alto</h3>
<p id="ember2061" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Uno degli elementi più innovativi riguarda le situazioni in cui emerge un <strong>divario retributivo superiore al 5%</strong> tra uomini e donne, senza che l&#8217;azienda sappia giustificarlo con criteri oggettivi. In quel caso scatta un obbligo preciso: condurre una valutazione retributiva congiunta con i rappresentanti dei lavoratori e predisporre un piano d&#8217;azione correttivo. Non è più sufficiente rilevare il problema; bisognerà intervenire!</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember2062" class="ember-view reader-text-block__heading-3">L&#8217;inversione dell&#8217;onere della prova: un rischio concreto</h3>
<p id="ember2063" class="ember-view reader-text-block__paragraph">La Direttiva introduce l&#8217;inversione dell&#8217;onere della prova nei procedimenti avviati per discriminazione retributiva. In termini pratici: se un lavoratore avvia una causa per disparità salariale, non sarà lui a dover dimostrare la discriminazione — <strong>sarà l&#8217;azienda a dover provare </strong>che non esiste. Questo eleva notevolmente il rischio legale per chi non ha criteri retributivi documentati, chiari e coerenti.</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember2064" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Un&#8217;opportunità, non solo un obbligo</h3>
<p id="ember2065" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Le aziende che si faranno trovare pronte non si limiteranno a essere in regola. In un mercato del lavoro caratterizzato da crescente scarsità di personale qualificato, la trasparenza retributiva diventa uno <strong>strumento di attrattività e competitività</strong>. Criteri chiari, politiche eque e una cultura organizzativa trasparente migliorano il clima interno, rafforzano la fiducia dei collaboratori e rendono l&#8217;azienda più attraente per i talenti.</p>
<p id="ember2066" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Chi ha già avviato percorsi come la <strong>Certificazione per la Parità di Genere</strong> (UNI/PdR 125:2022) parte da una <strong>posizione di vantaggio</strong>: molti dei requisiti previsti dalla Direttiva sono già contemplati in quel percorso.</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember2067" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Vuoi capire cosa cambia concretamente per la tua azienda?</h3>
<blockquote id="ember2068" class="ember-view reader-text-block__blockquote">
<p>Audit People organizza un <strong>corso di 3 ore</strong> sulla Direttiva UE 2023/970 e il Gender Pay Gap, in programma il <strong>13 aprile 2026 dalle 9.30 alle 12.30</strong>, in modalità sincrona da remoto.</p>
</blockquote>
<p id="ember2069" class="ember-view reader-text-block__paragraph">A guidarci sarà l&#8217;Avv. Francesca Marchini, esperta in diritto sui temi legati alla parità di genere e alla tutela dei diritti umani. Sarà un&#8217;occasione concreta per capire gli obblighi normativi, valutare il livello di rischio della propria organizzazione e iniziare a costruire un piano d&#8217;azione.</p>
<p id="ember2070" class="ember-view reader-text-block__paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4e9.png" alt="📩" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Per informazioni e iscrizioni, scrivici in direct o contatta <a class="xNiwzWHrbebvVdTPhrqFFMLPZAeEoaSrfNgM " tabindex="0" href="mailto:formazione@auditpeople.it" target="_self" data-test-app-aware-link="">formazione@auditpeople.it</a>.</p>

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