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	<title>Claudia Spanò &#8211; Audit People</title>
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	<title>Claudia Spanò &#8211; Audit People</title>
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	<item>
		<title>Pubblicata la nuova ISO 9001 del 2026: cosa fare adesso</title>
		<link>https://auditpeople.it/pubblicata-la-nuova-iso-9001-del-2026-cosa-fare-adesso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Spanò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 10:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[ISO 9001]]></category>
		<category><![CDATA[ISO 9001:2026]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema di gestione qualità]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element wpb_custom_7c91d232724f73626cc933bd95b25ff0" >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p id="ember579" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Il <strong>16 settembre 2026</strong> l&#8217;ISO ha pubblicato la nuova versione della norma più diffusa al mondo per i sistemi di gestione della qualità: la <strong>ISO 9001:2026</strong>. La prima revisione dal 2015.</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember580" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Cosa cambia, in sintesi</h3>
<p id="ember581" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Non è una rivoluzione, ma alcuni segnali sono chiari:</p>
<ul>
<li><strong>La cultura della qualità</strong> entra ufficialmente nella norma. I paragrafi 5.1 e 7.3 su “Leadership” e &#8220;Consapevolezza&#8221; si arricchiscono di nuovi requisiti dedicati proprio alla cultura della qualità e al comportamento etico dell’alta direzione e dell&#8217;organizzazione, con indicazioni più concrete su come dimostrarlo nella pratica quotidiana. Non basta più &#8220;fare&#8221; qualità: bisogna anche viverla, a ogni livello.</li>
<li>Il contesto si allarga al <strong>cambiamento climatico</strong>. Il capitolo 4 &#8220;Contesto dell&#8217;organizzazione&#8221; recepisce l&#8217;emendamento del 2024 e riconosce esplicitamente il cambiamento climatico come fattore esterno rilevante di cui tenere conto.</li>
<li>La struttura si allinea alla nuova <strong>Harmonized Structure (HS)</strong>. La norma adotta la struttura armonizzata pubblicata nel 2021, che affina la precedente High Level Structure comune a tutti gli standard di gestione, con alcuni aggiustamenti terminologici.</li>
<li>Gli <strong>allegati</strong> si aggiornano. L&#8217;Allegato A, con le spiegazioni su struttura, terminologia e concetti, viene ampliato per aiutare le organizzazioni a interpretare correttamente i requisiti; l&#8217;Allegato B viene invece rimosso senza sostituzione.</li>
</ul>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember583" class="ember-view reader-text-block__heading-3">E ora?</h3>
<p id="ember584" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Le organizzazioni certificate non devono farsi cogliere impreparate: il <strong>periodo di transizione</strong> per adeguarsi alla nuova versione sarà di tre anni, regole ufficiali e tempi definitivi arriveranno dalle <strong>linee guida di Global ACI</strong> (ex IAF), attese nei prossimi mesi. Il consiglio è di iniziare a familiarizzare con le novità fin da ora, magari proprio a partire dal tema della <strong>cultura della qualità</strong>, che più di ogni altro chiede un cambio di sguardo prima ancora che di procedure.</p>
<p id="ember585" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Come sempre, il vero salto di qualità non lo fa la norma da sola: lo fanno le persone e le organizzazioni che scelgono, ogni giorno, di fare la propria parte.</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember586" class="ember-view reader-text-block__heading-3">La nostra Formazione</h3>
<p id="ember587" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Con Audit People puoi svolgere <strong>webinar gratuiti </strong>e approfondire il tema con un <strong>corso completo</strong>, più la possibilità di <strong>Certificare le Competenze</strong> acquisite.</p>
<p id="ember603" class="ember-view reader-text-block__paragraph">I nostri corsi sono destinati anche agli <strong>Auditor di Terza Parte</strong>!</p>
<p class="ember-view reader-text-block__paragraph">Per maggiori informazioni scrivi a <a class="gWhAKpqqbjKHoIiEpScbehRQZiBmaRUFdKPA " tabindex="0" href="mailto:%F0%9F%93%A7formazione@auditpeople.it" target="_self" data-test-app-aware-link=""><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4e7.png" alt="📧" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />formazione@auditpeople.it</a></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trasparenza salariale: un nuovo obbligo e un&#8217;opportunità per le aziende</title>
		<link>https://auditpeople.it/trasparenza-salariale-un-nuovo-obbligo-e-unopportunita-per-le-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Spanò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 07:58:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Compliance]]></category>
		<category><![CDATA[Diversity & Inclusion]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[gender pay gap]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza retributiva]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza salariale]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element wpb_custom_7c91d232724f73626cc933bd95b25ff0" >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p id="ember1166" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Con il recepimento della Direttiva UE 2023/970, con il <strong>Decreto legislativo n. 96 del 7 maggio 2026</strong>, il tema della trasparenza retributiva entra a pieno titolo tra le priorità organizzative delle imprese italiane.</p>
<blockquote id="ember1167" class="ember-view reader-text-block__blockquote">
<p>L&#8217;obiettivo della normativa è chiaro: rafforzare il principio della <strong>parità retributiva</strong> tra uomini e donne, promuovendo sistemi di remunerazione fondati su criteri oggettivi, trasparenti e privi di discriminazioni.</p>
</blockquote>
<p id="ember1168" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Per molte aziende non si tratta semplicemente di adeguare alcuni documenti o modificare le procedure di selezione del personale: la nuova disciplina richiede infatti una <strong>revisione delle politiche retributive e dei processi HR</strong>, coinvolgendo diverse fasi del rapporto di lavoro.</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember1169" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Cosa cambia per le aziende</h3>
<p id="ember1170" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Le nuove disposizioni introducono <strong>obblighi</strong> che riguardano sia il momento della ricerca e selezione del personale sia la gestione del rapporto di lavoro.</p>
<p id="ember1171" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Tra gli aspetti più rilevanti troviamo:</p>
<ul>
<li>maggiore trasparenza nelle informazioni retributive;</li>
<li>definizione di criteri oggettivi per la determinazione delle retribuzioni;</li>
<li>sistemi di valutazione del personale basati sul principio dello &#8220;stesso lavoro&#8221; e del &#8220;lavoro di pari valore&#8221;;</li>
<li>nuovi obblighi informativi nei confronti dei lavoratori;</li>
<li>specifici adempimenti di monitoraggio e rendicontazione per le organizzazioni con oltre 100 dipendenti.</li>
</ul>
<p id="ember1173" class="ember-view reader-text-block__paragraph">L&#8217;introduzione di questi obblighi rende sempre più importante adottare un <strong>approccio preventivo</strong>, capace di individuare eventuali criticità prima che possano trasformarsi in contenziosi o comportare sanzioni.</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember1174" class="ember-view reader-text-block__heading-3">La formazione come primo strumento di prevenzione</h3>
<p id="ember1175" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Uno degli aspetti più delicati riguarda la <strong>conoscenza della nuova normativa</strong> da parte di chi gestisce il personale.</p>
<blockquote id="ember1176" class="ember-view reader-text-block__blockquote">
<p>Responsabili HR, manager e figure coinvolte nei processi di recruiting devono comprendere quali informazioni possono essere richieste, quali criteri utilizzare nella definizione delle retribuzioni e come documentare le proprie scelte in modo coerente con la normativa.</p>
</blockquote>
<p id="ember1177" class="ember-view reader-text-block__paragraph"><strong>Una formazione mirata</strong> rappresenta quindi il primo passo per costruire processi conformi e ridurre il rischio di comportamenti involontariamente discriminatori.</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember1178" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Il supporto di Audit People</h3>
<p id="ember1179" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Per accompagnare le organizzazioni in questo percorso, Audit People ha sviluppato un <strong>Servizio</strong> dedicato alla trasparenza salariale, che integra formazione e consulenza specialistica.</p>
<p id="ember1180" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Il servizio comprende:</p>
<ul>
<li><strong>formazione aziendale</strong> in modalità sincrona e asincrona, anche personalizzata;</li>
<li>supporto nella <strong>gestione dei processi</strong> di recruiting, dagli annunci ai colloqui di selezione;</li>
<li>assistenza nella <strong>definizione dei criteri</strong> retributivi e dei sistemi di valutazione del personale;</li>
<li>supporto nella <strong>gestione degli obblighi informativi</strong> verso i dipendenti;</li>
<li><strong>predisposizione della reportistica</strong> prevista dalla normativa per le aziende con oltre 100 dipendenti.</li>
</ul>
<p id="ember1182" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Affrontare oggi il tema della trasparenza salariale significa non solo rispettare un obbligo normativo, ma anche rafforzare la cultura organizzativa, migliorare l&#8217;equità interna e valorizzare la reputazione dell&#8217;azienda nei confronti di collaboratori e candidati.</p>
<blockquote id="ember1183" class="ember-view reader-text-block__blockquote">
<p><strong>Scarica la </strong><a class="PxjXFJkGjqojrDFoZvGYjppnnRAHFXAIJY " tabindex="0" href="https://auditpeople.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Servizio-Pay-Transparency-Audit-People.pdf" target="_self" data-test-app-aware-link=""><strong>scheda PDF</strong></a><strong> del Servizio Pay Transparency</strong></p>
</blockquote>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<p>Per maggiori informazioni sul nostro servizio contatta <a class="gMGbyJsRYUteavlpDnLYrBpIvmbltdaOw " tabindex="0" href="mailto:alessandro@auditpeople.it" target="_self" data-test-app-aware-link="">alessandro@auditpeople.it</a></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il nostro premio Qualità e Sostenibilità per i Beach club italiani</title>
		<link>https://auditpeople.it/il-nostro-premio-qualita-e-sostenibilita-per-i-beach-club-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Spanò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:36:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[beach club]]></category>
		<category><![CDATA[guida ai migliori beach club]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element wpb_custom_7c91d232724f73626cc933bd95b25ff0" >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p id="ember690" class="ember-view reader-text-block__paragraph">La <strong>terza edizione della Guida</strong> ai migliori Beach club d&#8217;Italia, edita da Morellini, è in libreria.</p>
<p id="ember691" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Oltre 300 stabilimenti balneari, cinque mari, tre laghi, sedici regioni: un viaggio di diecimila chilometri curato dal giornalista Andrea Guolo e dalla storyteller Tiziana Di Masi — una delle 100 donne Forbes 2024. Ogni struttura è stata valutata con rigore su location, servizi, design, ristorazione, beverage e mood. Il risultato? Da uno a tre ombrelloni gold.</p>
<p id="ember692" class="ember-view reader-text-block__paragraph">La grande novità di questa edizione è l&#8217;<strong>ingresso dei laghi</strong>: per la prima volta, i migliori beach club sulle acque dolci italiane entrano a pieno titolo nella guida.</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule" />
<h3 id="ember693" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Premio Qualità e Sostenibilità — Audit People</h3>
<blockquote id="ember694" class="ember-view reader-text-block__blockquote"><p>
Anche quest&#8217;anno Audit People assegna il proprio riconoscimento agli stabilimenti che si distinguono per eccellenza nei processi e impegno sostenibile (uno per regione d’Italia). Un premio che nasce dal nostro DNA: valutare, misurare, valorizzare.
</p></blockquote>
<p id="ember695" class="ember-view reader-text-block__paragraph">La nostra partnership con questa Guida non è casuale. Qualità e sostenibilità non sono parole di moda: sono criteri misurabili, processi verificabili, impegni rendicontabili. Esattamente quello che facciamo ogni giorno con le organizzazioni che ci scelgono.</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule" />
<h3 id="ember696" class="ember-view reader-text-block__heading-3">La premiazione 2026</h3>
<p id="ember697" class="ember-view reader-text-block__paragraph">La cerimonia di consegna dei premi si è svolta il <strong>7 maggio 2026</strong> presso l&#8217;<strong>Hotel Gallia di Milano</strong>, in un appuntamento riservato ai protagonisti del mondo balneare italiano.</p>
<p id="ember698" class="ember-view reader-text-block__paragraph">La guida è disponibile su: <a class="gMGbyJsRYUteavlpDnLYrBpIvmbltdaOw " tabindex="0" href="https://www.morellinieditore.it/books/guida-ai-beach-club-edizione-2026/" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://www.morellinieditore.it/books/guida-ai-beach-club-edizione-2026/</a></p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Per maggiori informazioni contatta <a class="gMGbyJsRYUteavlpDnLYrBpIvmbltdaOw " tabindex="0" href="mailto:formazione@auditpeople.it" target="_self" data-test-app-aware-link="">formazione@auditpeople.it</a></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ISO 14001:2026: pubblicata la nuova edizione della norma per la gestione ambientale</title>
		<link>https://auditpeople.it/iso-140012026-pubblicata-la-nuova-edizione-della-norma-per-la-gestione-ambientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Spanò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 10:43:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione iso]]></category>
		<category><![CDATA[corso iso 14001]]></category>
		<category><![CDATA[iso 14001]]></category>
		<category><![CDATA[iso 14001:2026]]></category>
		<category><![CDATA[sistema si gestione ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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		<div class="wpb_wrapper">
			<blockquote id="ember2103" class="ember-view reader-text-block__blockquote">
<p>Il 15 aprile 2026 è stata ufficialmente pubblicata la nuova edizione della ISO 14001, la norma di riferimento per i sistemi di gestione ambientale.</p>
</blockquote>
<p id="ember2104" class="ember-view reader-text-block__paragraph">A distanza di dieci anni dalla versione del 2015, questa revisione introduce aggiornamenti mirati, con l’obiettivo di rendere la norma ancora più chiara, attuale e coerente con le sfide ambientali globali.</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember2105" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Cosa cambia davvero</h3>
<p id="ember2106" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Le modifiche non stravolgono l’impianto della ISO 14001, ma ne rafforzano il valore strategico e operativo.</p>
<p id="ember2107" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Tra le principali novità:</p>
<ul>
<li><strong>Cambiamento climatico e biodiversità</strong> entrano esplicitamente nell’analisi di contesto (clausola 4), richiedendo alle organizzazioni una valutazione più consapevole degli impatti e dei rischi ambientali.</li>
<li><strong>Life-cycle perspective</strong>: viene chiarita ulteriormente l’applicazione dell’approccio al ciclo di vita, con maggiore attenzione agli impatti lungo tutta la catena del valore.</li>
<li><strong>Gestione del cambiamento (nuova clausola 6.3)</strong>: ogni modifica a processi, tecnologie o assetti organizzativi dovrà essere valutata anche sotto il profilo ambientale.</li>
<li><strong>Catena di fornitura</strong>: il controllo operativo (clausola 8.1) si estende in modo più esplicito ai fornitori e ai servizi esternalizzati che influenzano le prestazioni ambientali.</li>
<li><strong>Riesame della direzione</strong> riorganizzato, per rendere più chiari input, output e decisioni.</li>
<li><strong>Annex A aggiornato</strong>, con indicazioni più pratiche e facilmente interpretabili.</li>
</ul>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember2109" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Le tempistiche di transizione</h3>
<p id="ember2110" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Con la pubblicazione ufficiale, si apre ora il periodo di transizione: le organizzazioni certificate avranno a disposizione circa <strong>tre anni</strong> per adeguare i propri sistemi di gestione.</p>
<p id="ember2111" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Questo significa aggiornare analisi di contesto, valutazioni ambientali, procedure, formazione interna e audit, in un percorso che può (e dovrebbe) essere pianificato fin da subito.</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember2112" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Come prepararsi concretamente</h3>
<p id="ember2113" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Per supportare aziende, consulenti e professionisti in questo passaggio, Audit People ha già programmato un corso formativo dedicato alle novità della norma.</p>
<ul>
<li><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4c5.png" alt="📅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>20 novembre&nbsp;2026</strong></li>
<li><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f558.png" alt="🕘" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Corso open di 8 ore</strong></li>
<li><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4bb.png" alt="💻" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Modalità sincrona su Zoom</strong></li>
<li><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4e7.png" alt="📧" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Per iscriverti contatta <a href="mailto:formazione@auditpeople.it">formazione@auditpeople.it</a></strong></li>
</ul>
<p id="ember2115" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Un’occasione pratica per comprendere le modifiche, interpretarle correttamente e tradurle in azioni concrete all’interno del proprio sistema di gestione.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gender Pay Gap: in arrivo la Direttiva UE per la trasparenza retributiva</title>
		<link>https://auditpeople.it/gender-pay-gap-in-arrivo-la-direttiva-ue-per-la-trasparenza-retributiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Spanò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 14:01:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Compliance]]></category>
		<category><![CDATA[Diversity & Inclusion]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva trasparenza retributiva]]></category>
		<category><![CDATA[gender pay gap]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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		<div class="wpb_wrapper">
			<p id="ember2052" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Mancano pochi mesi alla data che segnerà un punto di svolta per tutte le imprese italiane: il <strong>7 giugno 2026</strong> è il termine entro cui l&#8217;Italia dovrà recepire la <strong>Direttiva UE 2023/970</strong> sulla <strong>trasparenza retributiva</strong>. Non si tratta dell&#8217;ennesimo adempimento burocratico, ma di un cambio di paradigma reale nel modo in cui le aziende gestiscono, misurano e comunicano le proprie politiche salariali.</p>
<blockquote id="ember2053" class="ember-view reader-text-block__blockquote">
<p>E il punto di partenza è uno solo: <strong>stesso lavoro, o lavoro di pari valore, deve corrispondere alla stessa retribuzione, senza eccezioni o differenze di genere</strong>.</p>
</blockquote>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember2054" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Cosa introduce la Direttiva?</h3>
<p id="ember2055" class="ember-view reader-text-block__paragraph">La Direttiva agisce lungo tutto il ciclo di vita del rapporto di lavoro:</p>
<ul>
<li><strong>Fase di selezione</strong>. Prima ancora del colloquio, le aziende dovranno comunicare la retribuzione iniziale o la relativa <strong>fascia salariale nell&#8217;annuncio di lavoro</strong>;</li>
<li>Sparisce, inoltre, la prassi — spesso penalizzante per le donne — di chiedere ai candidati informazioni sulla retribuzione percepita in precedenza. Questo meccanismo, noto come <strong><em>salary history</em></strong>, ha contribuito per decenni a perpetuare i divari salariali da un&#8217;occupazione all&#8217;altra;</li>
<li><strong>Durante il rapporto di lavoro</strong>, i dipendenti avranno il diritto di richiedere informazioni sui criteri usati per determinare la propria retribuzione e di conoscere i livelli medi, disaggregati per genere, dei colleghi che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. L&#8217;azienda avrà due mesi di tempo per rispondere.</li>
</ul>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember2057" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Gli obblighi di rendicontazione: chi deve fare cosa</h3>
<p id="ember2058" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Le aziende con <strong>oltre 250 dipendenti</strong> dovranno comunicare annualmente il divario retributivo di genere; quelle <strong>tra 100 e 249 dipendenti</strong> ogni tre anni. Le aziende <strong>sotto i 100 dipendenti</strong> saranno in linea generale esentate, salvo scelte diverse del legislatore italiano in sede di recepimento.</p>
<blockquote id="ember2059" class="ember-view reader-text-block__blockquote">
<p>Ma attenzione: anche per le realtà più piccole la direttiva non è irrilevante. Gli obblighi di trasparenza nella fase di selezione e il diritto all&#8217;informazione dei lavoratori si applicheranno a tutti i datori di lavoro, pubblici e privati.</p>
</blockquote>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember2060" class="ember-view reader-text-block__heading-3">La soglia del 5%: cosa succede se il divario è troppo alto</h3>
<p id="ember2061" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Uno degli elementi più innovativi riguarda le situazioni in cui emerge un <strong>divario retributivo superiore al 5%</strong> tra uomini e donne, senza che l&#8217;azienda sappia giustificarlo con criteri oggettivi. In quel caso scatta un obbligo preciso: condurre una valutazione retributiva congiunta con i rappresentanti dei lavoratori e predisporre un piano d&#8217;azione correttivo. Non è più sufficiente rilevare il problema; bisognerà intervenire!</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember2062" class="ember-view reader-text-block__heading-3">L&#8217;inversione dell&#8217;onere della prova: un rischio concreto</h3>
<p id="ember2063" class="ember-view reader-text-block__paragraph">La Direttiva introduce l&#8217;inversione dell&#8217;onere della prova nei procedimenti avviati per discriminazione retributiva. In termini pratici: se un lavoratore avvia una causa per disparità salariale, non sarà lui a dover dimostrare la discriminazione — <strong>sarà l&#8217;azienda a dover provare </strong>che non esiste. Questo eleva notevolmente il rischio legale per chi non ha criteri retributivi documentati, chiari e coerenti.</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember2064" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Un&#8217;opportunità, non solo un obbligo</h3>
<p id="ember2065" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Le aziende che si faranno trovare pronte non si limiteranno a essere in regola. In un mercato del lavoro caratterizzato da crescente scarsità di personale qualificato, la trasparenza retributiva diventa uno <strong>strumento di attrattività e competitività</strong>. Criteri chiari, politiche eque e una cultura organizzativa trasparente migliorano il clima interno, rafforzano la fiducia dei collaboratori e rendono l&#8217;azienda più attraente per i talenti.</p>
<p id="ember2066" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Chi ha già avviato percorsi come la <strong>Certificazione per la Parità di Genere</strong> (UNI/PdR 125:2022) parte da una <strong>posizione di vantaggio</strong>: molti dei requisiti previsti dalla Direttiva sono già contemplati in quel percorso.</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember2067" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Vuoi capire cosa cambia concretamente per la tua azienda?</h3>
<blockquote id="ember2068" class="ember-view reader-text-block__blockquote">
<p>Audit People organizza un <strong>corso di 3 ore</strong> sulla Direttiva UE 2023/970 e il Gender Pay Gap, in programma il <strong>13 aprile 2026 dalle 9.30 alle 12.30</strong>, in modalità sincrona da remoto.</p>
</blockquote>
<p id="ember2069" class="ember-view reader-text-block__paragraph">A guidarci sarà l&#8217;Avv. Francesca Marchini, esperta in diritto sui temi legati alla parità di genere e alla tutela dei diritti umani. Sarà un&#8217;occasione concreta per capire gli obblighi normativi, valutare il livello di rischio della propria organizzazione e iniziare a costruire un piano d&#8217;azione.</p>
<p id="ember2070" class="ember-view reader-text-block__paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4e9.png" alt="📩" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Per informazioni e iscrizioni, scrivici in direct o contatta <a class="xNiwzWHrbebvVdTPhrqFFMLPZAeEoaSrfNgM " tabindex="0" href="mailto:formazione@auditpeople.it" target="_self" data-test-app-aware-link="">formazione@auditpeople.it</a>.</p>

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</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Linee Guida ANAC per il Whistleblowing: cosa cambia da fine 2025</title>
		<link>https://auditpeople.it/linee-guida-anac-per-il-whistleblowing-cosa-cambia-da-fine-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Spanò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 14:09:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Whistleblowing]]></category>
		<category><![CDATA[ANAC]]></category>
		<category><![CDATA[canale interno whistleblowing]]></category>
		<category><![CDATA[gestione segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[nuove linee guida ANAC]]></category>
		<category><![CDATA[whistleblowing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://auditpeople.it/?p=7574</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element wpb_custom_7c91d232724f73626cc933bd95b25ff0" >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Il 2025 porta aggiornamenti importanti per le procedure di whistleblowing, comprese quelle sui canali interni, visto anche il recente parere del Garante per la protezione dei dati personali del 9 ottobre (pubblicato il 27 novembre), che ha precisato gli adempimenti in ottica di privacy e sicurezza.</p>
<p>L’obiettivo principale è quello di rafforzare la tutela di chi segnala (e di chi è segnalato).</p>
<p>Nello specifico, si mira garantire una applicazione uniforme, sicura e coerente della disciplina sul whistleblowing, rafforzando la tutela della riservatezza e promuovendo soluzioni tecnologicamente adeguate ai rischi connessi al trattamento dei dati. L’intervento del Garante ha inoltre l’obiettivo di assicurare un pieno coordinamento tra i canali interni ed esterni e di superare alcune criticità emerse nell’applicazione delle precedenti disposizioni.</p>
<h3><strong>Principali elementi introdotti</strong></h3>
<ul>
<li><strong>Canali interni obbligatori e sicuri </strong>– Pubbliche amministrazioni e imprese devono offrire uno o più canali interni per segnalazioni, coerenti con i requisiti privacy e di riservatezza previsti e precisati dal Garante, preferibilmente tramite piattaforme IT che garantiscano la non tracciabilità degli utenti (con cifratura, accessi selettivi e anonimato digitale).</li>
<li><strong>Modalità multiple di segnalazione </strong>– Segnalazioni possibili sia in forma scritta sia orale (linee telefoniche, messaggistica vocale, incontri diretti), sempre garantendo privacy e riservatezza.</li>
<li><strong>Gestori del canale</strong> – Il gestore può essere interno o esterno all’ente/azienda; in entrambi i casi, se tratta dati per conto del titolare, assume il ruolo di responsabile del trattamento. In caso di enti che condividono uno stesso canale, serve un accordo di contitolarità con definizione chiara di ruoli e accessi, la holding assume il ruolo di responsabile rispetto alle società del gruppo.</li>
<li><strong>Protezione dati e limiti al tracciamento</strong> – È fortemente sconsigliato l’uso di posta elettronica (anche certificata) come canale standard: i metadati potrebbero rivelare l’identità del segnalante. Il Garante richiede misure di mitigazione del rischio, compresa nella Valutazione d’impatto privacy (DPIA).</li>
<li><strong>Coordinamento interno/esterno </strong>– Le procedure interne devono integrarsi con i canali esterni gestiti da ANAC, richiamando l’esigenza di invitare i segnalanti a utilizzare esclusivamente i canali ufficiali.</li>
<li><strong>Formazione e ruoli aziendali </strong>– La normativa richiede ora una formazione strutturata per il personale coinvolto nella gestione delle segnalazioni, con un’attenzione specifica agli aspetti privacy.</li>
<li><strong>Ambito soggettivo e oggettivo ampliato </strong>– Le persone protette e le tipologie di illecito oggetto di segnalazione sono ampliati rispetto al passato, con più chiarezza su cosa costituisce segnalazione tutelata.</li>
</ul>
<h3><strong>Cosa devono fare ora le aziende/enti</strong></h3>
<p>Sulla base delle nuove indicazioni, gli enti sono chiamati a:</p>
<ul>
<li>rivedere e aggiornare i propri modelli organizzativi e codici etici/modelli interni di whistleblowing;</li>
<li>predisporre (o adeguare) canali interni conformi, preferibilmente attraverso piattaforme informatiche dedicate e sicure;</li>
<li>effettuare una DPIA se si utilizzano strumenti di segnalazione digitale;</li>
<li>aggiornare accordi con eventuali fornitori esterni, definendo chiaramente competenze e accessi;</li>
<li>strutturare programmi di formazione per il personale responsabile;</li>
<li>prevedere revisione periodica e monitoraggio dell’implementazione.</li>
</ul>
<h3><strong>Perché conviene allinearsi subito</strong></h3>
<p>Il nuovo quadro regolatorio del 2025 rafforza in maniera significativa la tutela della riservatezza e l’integrazione tra disciplina whistleblowing e protezione dei dati personali. Le linee guida richiedono ora un approccio più strutturato e tecnologicamente avanzato, fondato su piattaforme sicure, configurazioni anti-tracciamento, chiarezza dei ruoli privacy e processi formativi più robusti.</p>
<p>Non adeguarsi espone a sanzioni e, soprattutto, a rischi reputazionali e di inefficacia nella tutela delle segnalazioni.</p>
<p>Scarica il nostro Memorandum: <a href="https://auditpeople.it/wp-content/uploads/2025/12/Memorandum-Nuove-Linee-Guida-Whistleblowing-2025_Audit-People.pdf">Aggiornamento Linee Guida Whistleblowing (Novembre 2025)</a></p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<p><strong>I nostri contatti</strong>:&nbsp;&nbsp;segreteria<a rel="noopener" data-start="3680" data-end="3699">@auditpeople.it</a>&nbsp;|&nbsp;&nbsp;<a class="" href="http://www.auditpeople.it/" target="_new" rel="noopener" data-start="3705" data-end="3723">www.auditpeople.it</a></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Educazione finanziaria: consapevolezza, qualità, futuro</title>
		<link>https://auditpeople.it/educazione-finanziaria-consapevolezza-qualita-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Spanò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 13:17:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Educazione finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[educazione finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[uni 11402]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://auditpeople.it/?p=7550</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element wpb_custom_7c91d232724f73626cc933bd95b25ff0" >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p id="ember600" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Come ogni anno, il mese di novembre è dedicato in Italia all’Educazione Finanziaria, una iniziativa nazionale (dal 1 al 30 novembre) pensata per promuovere la <strong>cultura della gestione consapevole delle risorse economiche</strong>.</p>
<p id="ember601" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Ma cosa s’intende esattamente con “educazione finanziaria”?</p>
<blockquote id="ember602" class="ember-view reader-text-block__blockquote">
<p>Il concetto va ben oltre il semplice “imparare a risparmiare”: coinvolge la capacità di avere<strong> consapevolezza sui propri obiettivi di vita (presenti e futuri), valutare i rischi, riconoscere le opportunità</strong> attraverso scelte informate sulle principali aree tematiche in cui ci si muove, quali la gestione del budgeting e dei rischi puri, gli investimenti (anche immobiliari), l’indebitamento, il ritiro dall’attività di lavoro, la protezione e la previdenza.</p>
</blockquote>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember603" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Perché serve una norma di qualità</h3>
<p id="ember604" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Perché un utente possa davvero trarre vantaggio da un percorso di educazione finanziaria, occorre che questo non sia improvvisato: servono obiettivi chiari, trasparenza, metodo e professionalità. Qui entra in gioco la <strong>UNI 11402 “Educazione finanziaria del cittadino. Requisiti del servizio”</strong>, la norma italiana che definisce i requisiti per la progettazione, la realizzazione, l’erogazione e la valutazione di questa attività ed i requisiti dei soggetti erogatori del servizio.</p>
<p id="ember605" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Grazie a questa norma, ciascun programma di Educazione Finanziaria deve essere preceduto da una accorta definizione dei ruoli, con le conseguenti responsabilità, dell’utente e dell’Educatore, al fine di identificare priorità, finalità, obiettivi, contenuti e modalità di valutazione dei risultati coerenti con il contesto definito e dunque di massimizzare l’efficacia e la trasparenza del processo.</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<p id="ember606" class="ember-view reader-text-block__paragraph"><strong>Educazione finanziaria: un bene sociale</strong></p>
<p id="ember607" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Un livello di educazione finanziaria di qualità non è importante solo per le singole famiglie, ma è anche un pilastro del <strong>benessere sociale</strong>. In sostanza permette di:</p>
<ul>
<li><strong>migliorare </strong>la capacità di far fronte a spese impreviste, rischi, cambiamenti (lavoro, salute, pensione);</li>
<li><strong>pianificare</strong> a lungo termine con consapevolezza (casa, istruzione, protezione, eredità, pensione);</li>
<li><strong>scegliere</strong> con cognizione di causa senza seguire “guru” del momento, pubblicità o mode — evitando quindi scelte azzardate.</li>
</ul>
<blockquote id="ember609" class="ember-view reader-text-block__blockquote">
<p>L’educazione finanziaria è un investimento su sé stessi, sulla propria stabilità e su quella della propria famiglia, quando fatta secondo standard riconosciuti.</p>
</blockquote>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<p id="ember610" class="ember-view reader-text-block__paragraph"><strong>Audit People: perché siamo impegnati</strong></p>
<p id="ember611" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Audit People, partner di Progetto sin dall’avvio dei lavori normativi della prima edizione della norma UNI 11402, attraverso la propria attività di divulgazione, informazione e certificazione, conferma il proprio impegno a fianco dei normatori e dei protagonisti di settore. E così:</p>
<ul>
<li><strong>Mercoledì 26 novembre 2025</strong> abbiamo partecipato a un interessante incontro sul tema, organizzato da Leonardo Assicurazioni, per il quale seguiamo la certificazione secondo la norma UNI 11402, dal titolo: <strong><em>“Educazione Finanziaria: il valore della consulenza nell’era dell’IA”</em></strong>. È stata un’importante occasione di confronto sul ruolo fondamentale della consulenza “oggettiva” offerta dall’Educatore finanziario a fronte del rapido sviluppo delle tecnologie emergenti (in primis, dell’intelligenza artificiale), per garantire il corretto contesto di analisi della situazione economico-finanziaria presa in carico.</li>
<li><strong>Giovedì 4 dicembre 2025</strong> saremo presenti a Milano alla presentazione ufficiale della <strong>nuova edizione 2025 della UNI 11402</strong>, che rappresenta un passaggio cruciale per l’aggiornamento dello standard e della visione di un servizio di educazione finanziaria che deve tenere il passo in un mondo (finanziario) che cambia rapidamente, per poter essere efficace, ma che vuole essere prima di tutto rispettoso della persona, nel rispetto dei principi dell’etica e integrità.</li>
</ul>
<p id="ember613" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Con questo impegno, Audit People conferma la propria convinzione: per garantire benessere, sicurezza e sostenibilità alle persone e alle loro famiglie, non basta parlare di numeri, ma servono competenza, etica e trasparenza.</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<p><strong>I nostri contatti</strong>: <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4e7.png" alt="📧" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> segreteria<a rel="noopener" data-start="3680" data-end="3699">@auditpeople.it</a>&nbsp;| <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f30d.png" alt="🌍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<a class="" href="http://www.auditpeople.it/" target="_new" rel="noopener" data-start="3705" data-end="3723">www.auditpeople.it</a></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Formarsi sull’intelligenza artificiale: un obbligo (non solo un’opportunità)</title>
		<link>https://auditpeople.it/formarsi-sullintelligenza-artificiale-un-obbligo-non-solo-unopportunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Spanò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 14:38:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Compliance]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[AI Act]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[ISO 42001]]></category>
		<category><![CDATA[obbligo formativo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://auditpeople.it/?p=7534</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element wpb_custom_7c91d232724f73626cc933bd95b25ff0" >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p id="ember1420" class="ember-view reader-text-block__paragraph">L’intelligenza artificiale è ormai parte della quotidianità lavorativa: assistenti virtuali, strumenti di analisi automatica, piattaforme HR basate su algoritmi.</p>
<p id="ember1421" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Ma siamo davvero pronti a usarla in modo consapevole e conforme alla legge?</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember1422" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Cosa dice la normativa</h3>
<p id="ember1423" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Con l’entrata in vigore dell’<strong>AI Act europeo</strong>, l’Unione Europea ha posto le basi per un utilizzo sicuro, trasparente e responsabile dei sistemi di intelligenza artificiale. Il nuovo Regolamento UE 2024/1689 è stato<strong> recepito in Italia con la Legge n. 132/2025 lo scorso 10 ottobre 2025</strong>.</p>
<blockquote id="ember1424" class="ember-view reader-text-block__blockquote">
<p>Tra le novità più rilevanti, c’è l’introduzione di un principio fondamentale: <strong>l’AI literacy</strong>, cioè l’obbligo per organizzazioni pubbliche e private di garantire che chi utilizza o gestisce sistemi di IA riceva una <strong>formazione adeguata e tracciabile</strong>.</p>
</blockquote>
<p id="ember1425" class="ember-view reader-text-block__paragraph">A questo si affiancano altre normative già in vigore:</p>
<ul>
<li>il <strong>GDPR</strong> in materia di Privacy, che tutela i dati personali trattati dagli algoritmi;</li>
<li>il <strong>D.Lgs. 81/08</strong> in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che richiede di valutare i nuovi rischi introdotti dalle tecnologie digitali;</li>
<li>e, sul piano tecnico, la <strong>norma ISO/IEC 42001</strong>, che definisce i requisiti per un Sistema di Gestione dell’Intelligenza Artificiale (AIMS), oltre alla <strong>ISO 27001</strong> sulla Sicurezza delle informazioni.</li>
</ul>
<p id="ember1427" class="ember-view reader-text-block__paragraph">In Italia, il Garante Privacy hanno richiamato i datori di lavoro alla <strong>trasparenza sull’uso di sistemi automatizzati</strong> per il monitoraggio o la valutazione del personale.</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember1428" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Quali obblighi per datori di lavoro e lavoratori</h3>
<p id="ember1429" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Per i <strong>datori di lavoro</strong>, significa:</p>
<ul>
<li><strong>informare</strong> i dipendenti quando l’IA è impiegata per decisioni che li riguardano;</li>
<li>valutare e gestire i <strong>rischi</strong> connessi all’uso dell’IA (bias, discriminazione, sicurezza dei dati);</li>
<li>e soprattutto <strong>formare il personale</strong> affinché utilizzi gli strumenti in modo corretto e consapevole.</li>
</ul>
<p id="ember1431" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Per i <strong>lavoratori</strong>, la formazione diventa una tutela: conoscere il funzionamento dei sistemi di IA permette di evitare errori, segnalare anomalie e proteggere i propri diritti.</p>
<blockquote id="ember1432" class="ember-view reader-text-block__blockquote">
<p>Inoltre, la non conformità può comportare <strong>sanzioni fino a 35 milioni di euro</strong>, o al 7% del fatturato annuo globale, oltre a responsabilità civili in caso di danni causati dall’uso scorretto dell’IA.</p>
</blockquote>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule">
<h3 id="ember1433" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Perché formarsi adesso: il corso e-learning su EduPeople</h3>
<p id="ember1434" class="ember-view reader-text-block__paragraph">L’AI non è solo una tecnologia emergente: è un <strong>fattore di competitività e di compliance</strong>. Avere personale formato significa garantire sicurezza, responsabilità e valore aggiunto nei processi aziendali.</p>
<p id="ember1435" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Per accompagnare aziende e professionisti in questo percorso, <strong>Audit People</strong> ha creato un <strong>corso e-learning sull’Intelligenza Artificiale</strong>. Un percorso pratico e aggiornato che fornisce:</p>
<ul>
<li>le basi normative;</li>
<li>strumenti per riconoscere rischi e opportunità;</li>
<li>linee guida per un uso etico e responsabile dell’IA in azienda.</li>
</ul>
<p id="ember1437" class="ember-view reader-text-block__paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4a1.png" alt="💡" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Il corso è ideale per manager, HSE Manager, HR, RSPP e lavoratori che vogliono aggiornarsi in modo concreto e dimostrabile.</p>
<p id="ember1438" class="ember-view reader-text-block__paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Per maggiori informazioni scrivere a: <a class="GmZpCoYbYBzfeoNGPGBbmFtcEUjbEOGvGFEs " tabindex="0" href="mailto:formazione@auditpeople.it" target="_self" data-test-app-aware-link="">formazione@auditpeople.it</a></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prevenire la corruzione: ora la ISO 37001:2025 è disponibile anche in italiano</title>
		<link>https://auditpeople.it/prevenire-la-corruzione-ora-la-iso-370012025-e-disponibile-anche-in-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Spanò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 14:46:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[iso 37001]]></category>
		<category><![CDATA[iso 37001:2025]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione corruzione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://auditpeople.it/?p=7523</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element wpb_custom_7c91d232724f73626cc933bd95b25ff0" >
		<div class="wpb_wrapper">
			<blockquote>
<p id="ember10098" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Lo scorso febbraio è stato pubblicato il nuovo standard internazionale <strong>ISO 37001</strong> <strong>del 2025</strong>.</p>
</blockquote>
<p id="ember10099" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Questo significa che le organizzazioni hanno ora a disposizione uno strumento ancora più efficace per costruire sistemi di gestione anticorruzione robusti e trasparenti.</p>
<p>In più, UNI rende la norma disponibile anche in italiano, insieme ad una brochure gratuita per comprenderla meglio.</p>
<p id="ember10101" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Puoi scaricarla qui: <a class="yRgCVsjrzAHkdCEjqvAcmnsmCUhbwIZbY " tabindex="0" href="https://www.uni.com/promuovere-una-cultura-dellintegrita-con-la-uni-iso-370012025-scarica-la-brochure/" target="_self" data-test-app-aware-link="">UNI</a></p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule" />
<h3 id="ember10102" class="ember-view reader-text-block__heading-3">Perché è la ISO 37001:2025 è importante</h3>
<p id="ember10103" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Perché è lo standard internazionale che aiuta imprese ed enti a prevenire e gestire i rischi corruttivi, con un approccio strutturato e integrato nei sistemi di gestione.</p>
<p id="ember10104" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Inoltre, contrastare la corruzione rappresenta una vera e propria leva di credibilità e fiducia.</p>
<p id="ember10105" class="ember-view reader-text-block__paragraph">I numeri ci ricordano però che in Italia la strada è ancora lunga:</p>
<ul>
<li>abbiamo meno di <strong>2.000 sedi certificate</strong> secondo il Survey ISO 2024;</li>
<li>siamo al <strong>52° posto nel ranking mondiale</strong> e al <strong>19° tra i Paesi UE</strong> nel Corruption Perceptions Index di Transparency International.</li>
</ul>
<p id="ember10107" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Questo rende la nuova edizione ancora più rilevante.</p>
<blockquote id="ember10108" class="ember-view reader-text-block__blockquote"><p>
Gli aggiornamenti sono numerosi e riguardano diversi punti del nuovo standard, tra cui il 4.1, che vede il <strong>climate change</strong> come fattore rilevante nella gestione del rischio di corruzione, o il 5.1.3, che introduce l’obbligo di sviluppare e diffondere una <strong>cultura anticorruzione</strong> a tutti i livelli aziendali.
</p></blockquote>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule" />
<h3 id="ember10109" class="ember-view reader-text-block__heading-3">La nuova edizione 2025</h3>
<p id="ember10113" class="ember-view reader-text-block__paragraph">La versione italiana della ISO 37001:2025 non è solo un documento tecnico: è un invito a promuovere <strong>integrità, trasparenza e fiducia </strong>all’interno delle organizzazioni.</p>
<p id="ember10114" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Adottarla significa rafforzare la competitività e, allo stesso tempo, contribuire a un ambiente economico e sociale più equo.</p>
<hr class="reader-divider-block__horizontal-rule" />
<h3 id="ember10109" class="ember-view reader-text-block__heading-3">La formazione come chiave di successo</h3>
<p id="ember10110" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Ogni aggiornamento normativo porta con sé una sfida: restare al passo.</p>
<p id="ember10111" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Per questo i nostri <strong>docenti hanno già studiato le novità della ISO 37001:2025</strong> e i prossimi corsi formativi saranno aggiornati per trasferire competenze e strumenti concreti a chi dovrà applicare questo standard.</p>
<p id="ember10112" class="ember-view reader-text-block__paragraph">Per informazioni su corsi open e personalizzati puoi scrivere a <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4e7.png" alt="📧" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> formazione@auditpeople.it</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Safeguarding e Modello 231: due sistemi che convergono nella cultura della prevenzione</title>
		<link>https://auditpeople.it/safeguarding-e-modello-231-due-sistemi-che-convergono-nella-cultura-della-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Spanò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 12:47:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Compliance]]></category>
		<category><![CDATA[modello 231]]></category>
		<category><![CDATA[safeguarding]]></category>
		<category><![CDATA[safeguarding sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://auditpeople.it/?p=7340</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element wpb_custom_7c91d232724f73626cc933bd95b25ff0" >
		<div class="wpb_wrapper">
			<blockquote>
<p>La convergenza tra il d.lgs. 39/2021 e il d.lgs. 231/2001 apre nuove prospettive di <strong data-start="3967" data-end="4031">integrazione tra cultura sportiva e cultura della compliance</strong>.</p>
</blockquote>
<p class="" data-start="393" data-end="824">Il nuovo assetto delineato dal d.lgs. 39/2021 impone alle società e associazioni sportive di adottare un vero e proprio <strong data-start="766" data-end="806">Modello organizzativo e di controllo</strong> per la tutela dell’integrità fisica e morale degli atleti. Un modello che, per struttura e finalità, presenta <strong data-start="917" data-end="954">forti analogie con il Modello 231</strong>, da oltre vent’anni riferimento per la responsabilità amministrativa degli enti.</p>
<p data-start="393" data-end="824">In un recente contributo pubblicato sulla <em data-start="1079" data-end="1108">Rivista di Diritto Sportivo</em>, il Prof. Carlo Bonzano – ordinario di Diritto processuale penale all’Università di Roma “Tor Vergata” – analizza i punti di contatto tra i due modelli, sottolineando l’importanza di un approccio sistemico alla <strong data-start="1320" data-end="1345">compliance preventiva</strong> anche nel contesto sportivo.</p>
<hr class="reader-divider-block">
<h3>PREVENIRE E&#8217; MEGLIO CHE REPRIMERE</h3>
<p data-start="1414" data-end="1651">Nel cuore della riflessione vi è un messaggio forte: la prevenzione è più efficace della repressione. L’impostazione del d.lgs. 39/2021 si ispira infatti a quella del d.lgs. 231/2001, promuovendo una cultura della prevenzione fondata su:</p>
<ul data-start="1653" data-end="2144">
<li data-start="1653" data-end="1723">
<p data-start="1655" data-end="1723"><strong data-start="1655" data-end="1679">Mappatura dei rischi</strong> legati ad abusi, violenze, discriminazioni;</p>
</li>
<li data-start="1724" data-end="1788">
<p data-start="1726" data-end="1788"><strong data-start="1726" data-end="1748">Protocolli interni</strong> per la gestione di situazioni critiche;</p>
</li>
<li data-start="1789" data-end="1870">
<p data-start="1791" data-end="1870"><strong data-start="1791" data-end="1813">Codici di condotta</strong> ispirati a principi di rispetto, inclusione e sicurezza;</p>
</li>
<li data-start="1871" data-end="1915">
<p data-start="1873" data-end="1915"><strong data-start="1873" data-end="1900">Formazione obbligatoria</strong> del personale;</p>
</li>
<li data-start="1916" data-end="2003">
<p data-start="1918" data-end="2003"><strong data-start="1918" data-end="1951">Canali sicuri di segnalazione</strong>, con tutela dell’anonimato e divieto di ritorsioni;</p>
</li>
<li data-start="2004" data-end="2144">
<p data-start="2006" data-end="2144"><strong data-start="2006" data-end="2047">Ruolo attivo del Safeguarding Officer</strong>, figura che richiama per autonomia e funzioni l’Organismo di Vigilanza previsto dal Modello 231.</p>
</li>
</ul>
<hr class="reader-divider-block">
<h3>UN&#8217;INTEGRAZIONE NATURALE (E NECESSARIA)</h3>
<p data-start="2191" data-end="2605">L’art. 16 del d.lgs. 39/2021 chiarisce che le società già dotate di un Modello 231 devono <strong data-start="2281" data-end="2313">integrare il proprio sistema</strong> con i requisiti del Modello “sportivo”. Questo rende l’integrazione non solo praticabile, ma quasi inevitabile, anche in un’ottica di efficientamento: ad esempio, il <strong data-start="2480" data-end="2504">Safeguarding Officer</strong> può essere scelto tra i membri dell’Organismo di Vigilanza, ottimizzando tempi, risorse e verifiche.</p>
<p data-start="2607" data-end="2854">La sovrapposizione tra i due modelli è evidente anche sul piano operativo: la mappatura dei rischi per il 231 (es. reati informatici o razzismo) risponde spesso agli stessi obiettivi del safeguarding sportivo (es. cyberbullismo o discriminazione).</p>
<hr class="reader-divider-block">
<h3>CODICI ETICI E CODICI DI CONDOTTA: DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA</h3>
<p>Così come il Modello 231 prevede l’adozione di codici etici aziendali, anche il Modello sportivo impone la redazione di <strong data-start="3048" data-end="3070">codici di condotta</strong> specifici, soprattutto a tutela dei minori. Entrambi i documenti puntano a orientare i comportamenti interni verso standard etici, trasparenza, rispetto dei diritti e promozione di ambienti sicuri.</p>
<hr class="reader-divider-block">
<h3>LE IMPLICAZIONI PENALI E DISCIPLINARI</h3>
<p data-start="3313" data-end="3593">Il sistema safeguarding non è privo di conseguenze sanzionatorie. Il mancato adeguamento comporta infatti <strong data-start="3419" data-end="3468">sanzioni disciplinari per le società sportive</strong> e, in caso di reati, la possibilità per gli enti sportivi di costituirsi parte civile nei confronti dei tesserati coinvolti.</p>
<p data-start="3595" data-end="3856">Il mondo dello sport, sempre più esposto a logiche economiche e interessi trasversali, non può più essere considerato “immune” dal rischio penale. Ed è proprio per questo che strumenti come il Modello 231 e il Modello safeguarding diventano oggi indispensabili.</p>
<p data-start="3595" data-end="3856">Per chi si occupa di audit, consulenza o governance, questa evoluzione rappresenta un’opportunità per promuovere modelli organizzativi più responsabili, inclusivi e sicuri, in ogni ambito – non solo aziendale, ma anche sportivo e sociale.</p>
<p>FONTE: <a href="https://www.linkedin.com/posts/sportlegal_safeguarding-brevi-spunti-sui-profili-para-activity-7343910904134000640-ZYWS?utm_source=share&amp;utm_medium=member_desktop&amp;rcm=ACoAACiY4G4BRRcFZoaQmqTmwSaG-7l0HGHAnFQ">Sport&amp;Legal</a></p>
<hr class="reader-divider-block">
<p class="" data-start="3531" data-end="3675"><strong data-start="3531" data-end="3545">Contattaci</strong> per una valutazione sostenibile della tua struttura e scopri come ottenere il contributo per la tua certificazione di sostenibilità.</p>
<p class="" data-start="3677" data-end="3723"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4e7.png" alt="📧" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> segreteria<a rel="noopener" data-start="3680" data-end="3699">@auditpeople.it</a> | <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f30d.png" alt="🌍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a class="" href="http://www.auditpeople.it" target="_new" rel="noopener" data-start="3705" data-end="3723">www.auditpeople.it</a></p>

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